Brand Glossary

Brand equity: il valore commerciale che un marchio fornisce a un’azienda attraverso i suoi effetti sulle attitudini e i comportamenti dei suoi stakeholder.

Brand identity: un nome, simbolo o design che identifica un prodotto, servizio o entità da parte degli altri.

Brand image: un insieme di immagini associate a un’identità di marca nella mente dei suoi stakeholder.

Brand promise: la proposta di valore del cliente o i vantaggi comunicati dal marchio al cliente e/o al consumatore.

Brand purpose: questo risponde alla domanda sul perché esiste un marchio in relazione alla differenza positiva che mira a fare nella vita delle persone.

Brand value: indica il valore monetario che un soggetto corrisponde al proprietario della marca per ottenerne la disponibilità.

Branding: la creazione di nomi, simboli, personaggi e slogan che (1) aiutano a identificare un prodotto e (2) creano associazioni positive uniche che lo differenziano dalla competizione (3) creando ulteriore significato (valore) nella mente dei consumatori.

Consumatore: una persona o entità che utilizza un bene o servizio.

Cultura: il tono e il modo in cui le cose vengono fatte intorno all’organizzazione.

Customer-based brand equity: i consumatori sono disposti a pagare di più solo per quel valore aggiuntivo.

Customer/consumer experience: percezione olistica delle interazioni del cliente e/o del consumatore con un’organizzazione e dei suoi prodotti e servizi nel corso della durata della relazione.

Consumer/customer journey: la mappatura dell’esperienza del cliente attraverso tutti i punti di contatto (in particolare quei “momenti-materia”) tra il cliente e/o il consumatore.

Proposta di valore del cliente (CVP): la somma totale dei benefici che un venditore promette a un cliente in cambio del pagamento o di altro trasferimento di valore.

Differenziazione: quando un cliente percepisce un valore netto o un’associazione rilevante di un marchio, prodotto o servizio rispetto alla concorrenza.

Employee-based brand equity: “il valore che un marchio fornisce a un’azienda attraverso i comportamenti dei suoi dipendenti” (Tavassoli, Sorescu & Chandy, Journal of Marketing Research, 2014).

Employee branding: il processo attraverso il quale i dipendenti apprendono, si impegnano e sono motivati ​​e abilitati a fornire l’esperienza del brand propiziativa a clienti e consumatori.

Employee Value Proposition (EVP): i benefici che vengono promessi ai dipendenti dall’organizzazione in cambio del talento, dell’esperienza e del coinvolgimento dei dipendenti in essa.

Employer brand: è l’immagine di un’organizzazione – come un ottimo posto in cui lavorare – nelle menti dei dipendenti potenziali e attuali.

Esperienza: le percezioni di un evento, episodio o incontro che lasciano un’impressione.

Intangible asset: un bene non fisico come un brevetto, un marchio o un avviamento riconosciuto nell’aggregazione aziendale.

Mission statement: una dichiarazione a scopo commerciale con l’obiettivo di fornire indicazioni e guida al processo decisionale: in che settore siamo, cosa vogliamo fornire ai nostri clienti e agli altri stakeholder?

Valore attuale netto (VAN): il valore attuale di una serie attesa di flussi di cassa non solo sommandoli contabilmente, ma attualizzandoli anche sulla base del tasso di rendimento.

Posizionamento: l’impresa si impegna a occupare con la propria offerta uno spazio unico e ben definito nella mente dei potenziali clienti.

Diritti d’autore: compenso riconosciuto al proprietario di un prodotto o di un marchio da parte di coloro che desiderano utilizzarlo per generare entrate.

Sales funnel: descrive i diversi step che l’utente compie a partire dalla prima interazione con un brand fino ad arrivare all’obiettivo finale: la conversione.

Trademark: un segno distintivo o una caratteristica particolare che identifica una persona o una cosa.

Valori: questi descrivono la tua cultura desiderata e possono essere “valori” che descrivono il carattere o lo spirito dell’organizzazione, spesso ancorati alla sua eredità; “valori” che si collegano allo scopo organizzativo; e “valori” che sono un codice di comportamento che definisce il modo in cui l’organizzazione intende raggiungere i propri scopi, le norme enfatizzate, i principi o l’insieme comune di credenze.

Vision statement: è basata sugli scopi organizzativi e descrive perché un’azienda sta facendo quello che sta facendo e dove una missione ben eseguita li porterà. Dà un’immagine ispiratrice di uno stato futuro possibile e desiderabile, al fine di unire e ispirare tutti gli stakeholder.